Se un tempo i brand puntavano sui mega-influencer – vedi per esempio Chiara Ferragni -, oggi la tendenza è cambiata: quando si tratta di promuovere i propri prodotti e servizi online i micro e nano-influencer diventano sempre più interessanti, sia per piccole e grandi aziende.
Queste figure stanno ridefinendo il modo in cui le aziende interagiscono con i consumatori, offrendo engagement più alto, autenticità e costi più contenuti. Ma cosa significa tutto questo per il futuro dell’influencer marketing? Vediamolo insieme.
Chi Sono i Micro e Nano-Influencer?
Per micro-influencer si intendono profili con 10.000 – 100.000 follower, generalmente esperti in un settore specifico e con una community molto affiatata e attiva. I nano-influencer invece sono utenti con meno di 10.000 follower, ma sempre con un seguito molto presente e attento, proprio perché “raccolto” in numeri più esigui.
A differenza dei macro e mega-influencer, queste categorie hanno un pubblico più piccolo ma molto più coinvolto. Il risultato? Maggiore fiducia e interazioni più autentiche.
Perché i Micro e Nano-Influencer sono il futuro?
- Engagement più alto e maggior fiducia: gli utenti si fidano di più di consigli che arrivano da persone percepite come “simili” a loro. Inoltre, dati alla mano, i tassi di engagement dei micro e nano-influencer sono in media 3-7 volte superiori rispetto ai grandi influencer.
- Costi inferiori e ROI potenzialmente più alto: collaborare con un mega-influencer può costare decine di migliaia di euro per un singolo post, mentre un network di micro-influencer può offrire una copertura simile con un budget più contenuto e risultati più mirati.
- Targeting più preciso e nicchie di mercato: micro e nano-influencer operano spesso in settori verticali (fitness, tecnologia, beauty, gaming, food, ecc.), permettendo ai brand di raggiungere pubblici iper-segmentati e realmente interessati ai loro prodotti.
Come trovare i micro e nano-influencer giusti per il Centro Ottico
Non basta scegliere un influencer in base al numero di follower. È fondamentale valutare se valori e community sono in linea con il nostro brand, sia per interessi che per caratteristiche demografiche: se non vendiamo online e il nostro negozio serve solo una piccola area metropolitana, lavorare con un micro influencer con follower sparsi in tutta Italia potrà portare un po’ di visualizzazioni e follower, ma decisamente un basso impatto per il nostro business. Come trovarli?
Ricerca manuale: il metodo più semplice e gratuito
Se hai un budget ridotto o vuoi selezionare in modo accurato i profili con cui collaborare, puoi fare una ricerca manuale su:
- Instagram e TikTok: usa parole chiave e hashtag di settore o luogo per trovare creator attivi nella tua nicchia.
- Gruppi Facebook e community: spesso i migliori influencer emergono da gruppi verticali.
- YouTube e Pinterest: perfetti per individuare influencer esperti in argomenti specifici.
- I tuoi follower: controlla se ci sono utenti già affezionati al tuo brand con una buona presenza online.
- Prima di contattarli, studia il loro tono di voce, l’interazione nei commenti e il tipo di contenuti che pubblicano per verificare che siano in linea con ciò che rappresenta il tuo brand.
Strumenti low cost per identificare i migliori influencer
Se vuoi ottimizzare il tempo e avere dati precisi, puoi usare tool a pagamento (ma accessibili) per trovare gli influencer giusti:
- Upfluence (freemium) – trova influencer in base a nicchia, engagement e piattaforma.
- Heepsy (piani economici) – analizza il profilo degli influencer e il loro pubblico.
- HypeAuditor (piani da 30€/mese) – fornisce analisi dettagliate sui follower e l’autenticità dell’account.
- Modash.io (low cost) – strumento per selezionare micro e nano-influencer con dati aggiornati.
Conclusione
L’era degli influencer con milioni di follower non è finita, ma lascia spazio ogni giorno di più a strategie basate sulla qualità e sull’autenticità, piuttosto che sulla sola visibilità. I micro e nano-influencer rappresentano un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire in un marketing più mirato, credibile e sostenibile.
Collaborare con piccoli creator permette ai brand di costruire relazioni più forti con i consumatori, di raggiungere target più precisi e di ottimizzare il budget pubblicitario.
Per sfruttare al meglio questa opportunità, è fondamentale:
- Selezionare gli influencer giusti, valutando non solo il numero di follower, ma la loro affinità con il brand, il livello di engagement e la composizione del loro pubblico: fare tante visualizzazioni serve a poco, se non sono di qualità e non portano risultati concreti per il nostro business, grande o piccolo che sia.
- Costruire collaborazioni di valore, basate sulla trasparenza e su un rapporto continuativo, piuttosto che su singole sponsorizzazioni: in questo modo si ha l’opportunità di raggiungere più volte la community dell’influencer stesso e avvicinarla al nostro brand.